Digital transformation pt.1: un'introduzione

Martedì, 22 Novembre 2016 12:19

 

COS'È LA DIGITAL TRANSFORMATION?

Si sente parlare in continuazione e a tutti i livelli di digital transformation. Ma che cos'è la digital transformation? Innanzitutto una definizione direttamente da Wikipedia: con il termine digital transformation si indica un insieme di cambiamenti prevalentemente tecnologici, culturali, organizzativi, sociali, creativi e manageriali. In altre parole, questi cambiamenti devono coinvolgere persone, processi e tecnologie, per ridisegnare l’offerta del proprio business e renderla più competitiva e aderente alle aspettative del proprio mercato grazie alle tecnologie digitali”. Si tratta di un’evoluzione, e chi non si evolve, chi non innova, scompare.

La digital transformation è una metamorfosi, un processo ibrido che deve essere sia culturale che tecnologico, sia creativo che manageriale. Che se ne senta il bisogno o meno, la digital transformation sta diventando un’opportunità che tante aziende, anche le più piccole, stanno cogliendo, includendo tutti i settori. Può essere messa in atto o per salvare completamente un business (esemplare è il caso di Polaroid che ha rivisto la propria offerta e la propria strategia comunicativa in maniera radicale), o per cogliere nuove opportunità, come il caso di Starbucks che ha portato la costumer experience ad un livello superiore grazie a social, mobile ecc...

Ufficio nuovo millennioLe opportunità sono molteplici. Si pensi ad esempio al settore bancario, dove gli istituti di credito possono offrire ai propri clienti la possibilità di controllare la propria situazione finanziaria tramite un’app, o alla sanità, in cui si potrebbe sfruttare il digital per velocizzare i flussi comunicativi con i pazienti, creando ad esempio portali in cui si possono consultare informazioni cliniche, il risultato di analisi, esami ecc...

Perché si parla di trasformazione? I cambiamenti messi in atto con la digital transformation intervengono su diversi status quo. Per fare ciò è necessario un certo periodo di tempo, proprio perché il processo deve essere graduale. L’ottimizzazione si può fare solo in corso d’opera, non prima. Si può intuire, quindi, che non si tratta solo di installare una rete wi-fi o dotare i dipendenti di uno strumento di collaborazione interna o adottare una strategia social nuova di zecca per trainare il business. Questi sono sicuramente necessari, ma non sono altro che dei “momenti” all’interno di un progetto di più ampio respiro.

I progetti che saranno adottati all’interno della digital transformation saranno più o meno complessi in base alle variabili in campo: tipologia di progetto, dimensioni dell’azienda e settore merceologico, mercato, ecc...

Ecco perché si tratta di una trasformazione, e non di una semplice “aggiunta”: non si può “aggiungere” il digitale senza rivedere logiche, strutture e processi interni o senza integrare una cultura digitale a tutti i livelli, in tutti i reparti .

Al giorno d’oggi, la struttura “a silos” dell’azienda si mostra il più delle volte inefficiente, ma non perché sia sbagliata in sé (dopotutto ha portato alla razionalizzazione delle attività, alla specializzazione del lavoro), ma perché in una società (e dunque nel mercato) così complessa e stratificata è necessario strutturarsi in maniera trasversale e non più verticale. Certo, più facile a dirsi che a farsi, considerando che quella “a silos” è una cultura manageriale consolidata da decenni. Non solo è un diverso tipo di approccio interno all’azienda, ma anche (e soprattutto) col cliente: si passa dal “noi e voi” al “tu ed io”… da notare come cambia totalmente il paradigma anche nell’ordine dei membri. Ma questo lo vedremo in seguito.

A guidare la transformation sarà innanzitutto il top management, che dovrà essere supportato da marketing, IT e HR, che inizieranno a loro volta un percorso di contaminazione interdipartimentale e di collaborazione (il che deve portare ad un “rafforzamento” della comunicazione interna, uno dei campi su cui si gioca la partita della transformation) grazie alle nuove tecnologie e in particolar modo alle piattaforme di digital collaboration.

Digital transformation strumentiLa comunicazione interna diventa cruciale per diversi motivi. Innanzitutto per venire incontro alle nuove generazioni, ai millennials e alla generazione Z. Questo non solo per interfacciarsi con loro lato-cliente, ma anche lato-azienda: secondo un recente sondaggio il 58% dei millennials dichiara, infatti, di aver lasciato il posto di lavoro per insoddisfazione nei confronti della comunicazione o per problemi legati ad essa (preferendo ambienti collaborativi e lavori di gruppo), e nel frattempo già i primissimi giovani della Z generation iniziano ad entrare nel mondo del lavoro. Essendo "digital natives", sarà necessario accelerare il processo di trasformazione digitale, favorire lo scambio culturale con le altre generazioni in azienda, soddisfare le loro aspettative.

Inoltre, come già accennato, vivendo e lavorando in un ecosistema particolarmente complesso, dominato da ambiguità, incertezze e volatilità, è necessario comunicare e collaborare, in quanto un’organizzazione è chiamata a muoversi sul mercato come un’unica entità, abbattendo gli ormai storici rapporti conflittuali, ad esempio, tra reparto marketing-reparto commerciale-reparto IT. Si tratta, insomma, di condividere le scelte, portare a contatto gruppi e reparti diversi e farli interagire in un ambiente comune

Last but not least, considerando che nessuna trasformazione può avvenire solo grazie ad un manipolo di arditi, una comunicazione e una collaborazione interna ben studiate possono portare a quel livello di empowerment e di senso di appartenenza che spingerebbero ogni individuo in azienda a dare il proprio contributo al cambiamento, all’innovazione. Detto ciò, appare evidente come all’interno di un percorso di digital transformation, sono le persone coinvolte che dovranno fare la differenza: anche in questo caso sia lato-azienda che lato-cliente.

Nel prossimo articolo parleremo di come la digital transformation sia un processo customer-centric, di come metta l’individuo prima della tecnologia e del ruolo e dell’importanza dell’HR e del marketing all’interno di questo percorso.

 

 

Davide Fiore

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