Incentivo assunzioni tempo indeterminato 2018 e 2019. I dettagli.

Lunedì, 11 Giugno 2018 11:50

 

Incentivo assunzioni lavoratori a tempo indeterminato per il 2018 e il 2019

 

lavoro giovaniUpdate 06/11/2018

Incentivi all’occupazione stabile - cosa cambia nel 2019

Il quadro degli incentivi occupazionali, ovvero delle sovvenzioni alle imprese che hanno come scopo quello di incentivare le assunzioni stabili, sembra destinato a cambiare ulteriormente per effetto della volontà del legislatore. È bene precisare che al momento, le indicazioni certe non sono molte, in quanto il testo della legge di stabilità per il 2019 non è ancora stato approvato dalle Camere, ed il relativo disegno di legge potrebbe subire modifiche anche sostanziali nel corso dei lavori parlamentari.

Dedicheremo un articolo specifico non appena verrà approvato il testo definitivo.

Di seguito potrete trovare alcune novità previste dal Decreto Dignità e alcune indiscrezioni sulla Legge di Stabilità 2019.

 

Decreto Dignità 2019

La prima modifica alla misura strutturale di cui la Legge 205/2017 (vedi in basso) viene apportata dal Decreto Dignità, entrato in vigore nella versione definitiva il giorno 11/08/2018 grazie alla legge di conversione n.96 09/08/2018. L’articolo 1bis infatti, intitolato “Esonero contributivo per favorire l'occupazione giovanile” illustra l’introduzione di un ulteriore misura, completamente simmetrica rispetto a quella precedente, eccezion fatta per l'età del soggetto incentivabile, in quanto anche per il biennio 2019-2020 verrà confermato il limite di 35 anni, al contrario di quanto originariamente previsto dalla legge n.205 del 2017 (che prevedeva 35 anni per il 2018 e 30 anni per il 2019).

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del Decreto, ovvero entro il 09/10/2018, il Ministero del Lavoro avrebbe dovuto emanare un Decreto interministeriale con cui dare attuazione alla misura.

Come è agevole riscontrare, l’atto in commento non è stato ancora licenziato, e per tale ragione non è possibile conoscere in dettaglio l’applicazione della misura e gli eventuali profili abrogatori verso la legge 215/2018.

 

Legge di Stabilità 2019

Le indiscrezioni sul Disegno di Legge della Manovra di Stabilità 2019 (si veda articolo del Messaggero "Manovra, terreni gratis con il terzo figlio in arrivo: flat tax al 15% ai prof per le ripetizioni") indicano che arriverà un nuovo beneficio, della durata annuale, pari ad € 8000,00 per assunzioni di neolaureati che non abbiano compiuto 30 anni oppure per l’assunzione di dottori di ricerca under 34. Al momento, non è possibile commentare notizie più precise, in attesa che il Parlamento approvi la versione definitiva della legge di stabilità per il 2019.

La situazione attuale (2018)

Dal 2018 è attivo l’incentivo per l’occupazione stabile di cui l’articolo 1, commi 100-108 e 113-114, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Stabilità per il 2018). Si tratta di una misura strutturale, riservata a tutte le aziende che assumono o trasformino a tempo indeterminato contratti di lavoro avviati con soggetti di età inferiore ai 35 anni, che in tutta la vita lavorativa non abbiano intrattenuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato. La misura consiste in uno sconto contributivo pari al 50% (tetto massimo € 3.000,00 annui) per la durata di 36 mesi decorrenti dall’assunzione/trasformazione.

Dettagli sugli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato

Dal 01/01/2018 è attivo il nuovo incentivo per l’occupazione stabile introdotto dall’articolo 1, commi 100-108 e 113-114, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Stabilità per il 2018). Successivamente, in via di prassi amministrativa, l’INPS ha provveduto a disciplinarne il funzionamento con la Circolare n.40 del 02/03/2018. Le novità rispetto alle misure previgenti in tema di assunzioni incentivate non mancano. La prima e forse più importante è il carattere strutturale della misura.

Cosa implica il carattere strutturale? Semplice, comporta che l’incentivo è attivo dal primo gennaio 2018 senza scadenza temporale, e non è richiesta (a differenza delle precedenti misure) una specifica copertura finanziaria anno per anno per sovvenzionare il funzionamento della misura. Un’ottima notizia per le aziende che potranno quindi programmare piani di assunzione con maggior consapevolezza.

 

Natura dell’esonero

Il beneficio contributivo spetta per le assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato di lavoratori che, in relazione a determinati limiti di età, non abbiamo mai avuto in precedenza rapporti di lavoro tempo indeterminato nell’intera vita lavorativa.

 

Platea variabile... anzi no

La platea dei soggetti incentivabili sarebbe dovuta essere variabile nel tempo. Originariamente era previsto che per il solo 2018 sarebbero state incentivabili le assunzioni o trasformazioni di contratto di persone al di sotto dei 35 anni di età (34 anni e 364 giorni). Dal 2019 il limite di età massimo si sarebbe dovuto attestare sui 30 anni (29 anni e 364 giorni).

Come abbiamo visto, anche per il 2019 il limite di età sarà di 35 anni per effetto del Decreto Dignità.

 

Rapporti incentivabili

Sono esclusi dall’incentivo i rapporti di lavoro in Apprendistato (per cui sono previste specifiche misure) il lavoro domestico, quello intermittente e il lavoro occasionale. Restano fuori anche i Dirigenti.

 

Condizioni per il riconoscimento

Oltre il rispetto dei principi generali in tema d’incentivi nei rapporti di lavoro (come il DURC ed il rispetto delle previsioni contrattuali) si aggiungono altri paletti, aventi come il fine l’impedimento di un uso distorto della misura:

  • Nei 6 mesi precedenti l’assunzione, non devono essere stati fatti licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero licenziamenti collettivi, nella medesima unità produttiva (art. 1, comma 104, della legge n. 205/2017).

  • Il datore di lavoro, nei 6 mesi successivi all’assunzione incentivata, non deve procedere al licenziamento del lavoratore assunto con incentivo né di qualsiasi altro lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva e inquadrato con la medesima qualifica (art. 1, comma 105, della legge n. 205/2017)

  • Non si ha diritto alla fruizione dell’esonero anche laddove il precedente rapporto di lavoro a tempo indeterminato si sia risolto per mancato superamento del periodo di prova ovvero per dimissioni del lavoratore

 

Assetto della misura e cumulo

L’incentivo consiste nel 50% della contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro (INAIL escluso) nel limite di € 3000,00 annui. Viene concesso per un periodo massimo di 36 mesi dalla data di assunzione/trasformazione. Il limite complessivo può essere sintetizzato come segue:

 

IMPORTO MASSIMO ANNUO

MASSIMALE MENSILE

MASSIMALE GIORNALIERO

Durata

3.000,00 (50 % costo contributivo)

250,00 = ( 3.000,00/12)

8,06 = (250,00/31)

36 mesi

 

L’incentivo non è cumulabile con il tradizionale bonus “Over 50 e Donne” mentre invece è permesso per i benefici ANPAL (occupazione Neet e Mezzogiorno) per il beneficio previsto per i percettori di Naspi e Disabili.

 

Portabilità

La novità assoluta di questa misura è rappresentata dalla portabilità, ovvero, il principio secondo cui il beneficio segue la persona. Ne consegue che sia possibile beneficiare della misura nei seguenti casi:

  • Nelle ipotesi di cessione del contratto a tempo indeterminato ex articolo 1406 c.c. con passaggio del dipendente al cessionario, la fruizione del beneficio, già riconosciuto al datore di lavoro cedente, può essere trasferita al subentrante per il periodo residuo non goduto, in quanto in tal caso si verifica la sola modificazione soggettiva del rapporto già in atto che prosegue con il datore di lavoro cessionario

  • Nei confronti del cessionario per il periodo residuo non goduto dal cedente in virtù di quanto disposto dall’articolo 2112 c.c., secondo il quale, in caso di trasferimento di azienda, il rapporto di lavoro prosegue con il cessionario ed il lavoratore conserva tutti i diritti che ne derivano.

  • Con riferimento ai rapporti di lavoro part-time a tempo indeterminato, l’esonero spetta anche nei casi in cui il lavoratore sia assunto da due diversi datori di lavoro, in relazione ad ambedue i rapporti, purché la data di decorrenza dei predetti rapporti di lavoro sia la medesima.

 

Utilità di verifica

lavoro incentivi giovani

Allo scopo di agevolare le verifiche in ordine al possesso dei requisiti richiesti (assenza di rapporti di lavoro a tempo a tempo indeterminato nella vita lavorativa), l’Inps ha realizzato un’apposita utility attraverso la quale i datori di lavoro possono effettuare i necessari riscontri. L’ Applicativo è fruibile dal sito internet dell’Istituto al percorso “Tutti i servizi" –> "Servizio di verifica esistenza rapporti a tempo indeterminato”. La verifica si effettua inserendo il codice fiscale del lavoratore interessato e non ha valore certificativo.

 

Uniemens

I datori di lavoro autorizzati che intendono fruire dell’incentivo esporranno il beneficio spettante valorizzando i seguenti elementi:

  • <TipoIncentivo> dovrà essere inserito il valore “GECO” avente il significato di “Esonero contributivo articolo 1, commi 100 e seguenti, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205

  • <CodEnteFinanziatore> dovrà essere inserito il valore “H00” (Stato);

  • <ImportoCorrIncentivo> dovrà essere indicato l’importo posto a conguaglio relativo al mese;

  • <ImportoArrIncentivo> dovrà essere indicato l’importo dell’esonero contributivo relativo ai mesi di competenza di gennaio e febbraio 2018. La valorizzazione di questo elemento può essere effettuata esclusivamente nei flussi Uniemens di competenza di marzo, aprile e maggio 2018.


Gianfranco Nobis profilo

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HR Payroll Specialist presso ICCREA Banca Spa e Docente Formatore presso Make It So.

Tutti gli articoli di Gianfranco su www.focus-lavoro.it

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