Il cartellino è su smartphone

Lunedì, 17 Ottobre 2016 12:44

 

LE DISPOSIZIONI DEL GARANTE PER LA TIMBRATURA TRAMITE APP

Accogliendo l’istanza di due società che operano nella ricerca e selezione del personale e di somministrazione lavoro a tempo determinato, il Garante della privacy ha sancito che, da oggi, i dipendenti “fuori sede” (personale viaggiante o impiegato presso altre ditte) possono utilizzare un’app per effettuare le timbrature di inizio e fine dell’attività lavorativa (Provvedimento 8 settembre 2016, n. 350). Attraverso l’applicazione, le società hanno la possibilità di snellire le procedure relative alla gestione amministrativa del personale, verificare l’effettiva presenza dei dipendenti sui luoghi di lavoro prestabiliti grazie ai servizi di geolocalizzazione e di semplificare la rilevazione delle presenze dei lavoratori che svolgono la propria attività per lo più all’esterno della sede aziendale.

 

I PALETTI IMPOSTI DAL GARANTE

Trattandosi di una tecnologia potenzialmente molto invasiva, il Garante ha imposto degli accorgimenti e dei limiti nel rispetto della tutela del diritto dei lavoratori e della privacy. Innanzitutto l’applicazione dovrà essere sviluppata “privacy by design”.

 

Adempimenti per il Titolare, prima di installare l’applicazione

  1. Effettuare la notifica al Garante ai sensi dell’art. 37 comma 1 lett. A Dlogs 96/03;

  2. fornire ai dipendenti l’informativa sul trattamento dei dati personali, in cui verranno specificati i dati trattati, i tipi di operazioni che si intendono compiere e le eventuali modalità alternative con cui i lavoratori potranno rilevare la loro presenza. Il trattamento potrà avvenire solo su esplicito consenso espresso dal lavoratore e non è obbligatorio per lo svolgimento per l’esecuzione dell’attività normativa;

  3. nominare gli incaricati al trattamento dei dati personali, dando loro specifiche istruzioni;

  4. identificare le modalità di esercizio dei diritti degli interessati ex art. 7 Dlgs 196/03.

 

I dipendenti potranno rifiutarsi di scaricare l’app e potranno continuare ad utilizzare i sistemi precedentemente in uso «per rispetto delle scelte individuali oltre che per venire incontro ai dipendenti non dotati di smartphone».

 

Ulteriori misure a tutela dei lavoratori

L’icona dei servizi di localizzazione attivati, dovrà essere ben visibile sullo schermo. Si potranno conservare solo i dati relativi alla sede di lavoro, la data e l’orario di timbratura (possono essere conservati 10 anni per finalità di fatturazione e cinque per finalità di documentazione), mentre non sarà legittimo conservare eventuali dati trasmessi successivamente (come ad esempio la posizione, traffico telefonico, sms, navigazione in internet...).

Infine, le società dovranno anche garantire le misure di sicurezza previste dalla legge per preservare e tutelare le informazioni ricevute per impedirne l’accesso da parte di persone non autorizzate.

 

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