Nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0

Venerdì, 08 Gennaio 2021 17:21

Piano Transizione 4.0: stimolo agli investimenti, stabilità e certezze alle imprese

digital transformation 40Stabile perché strutturale fino a giugno 2023 (dal 16 novembre 2020), il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 ha 2 obiettivi:

1. stimolare gli investimenti privati con una maggiorazione delle aliquote;

2. dare certezze alle categorie produttive con misure ampie che producano effetto fino a metà 2023.

Rispetto al passato, gli investimenti vengono potenziati raggiungendo i 24 miliardi di euro. Ne sono interessati beni strumentali, materiali e immateriali 4.0, formazione 4.0 di dipendenti e imprenditori.

Il linea generale il Piano Transizione 4.0 punta su Ricerca e Sviluppo (R&S), innovazione, design, ideazione estetica e green economy.

Piano Transizione 4.0: un piano shock

Definito un “piano shock” per la ripartenza che consentirà l’abbassamento delle tasse alle imprese già dal 2021, il Piano Transizione 4.0 è il mezzo per incentivare l’acquisto di beni durevoli e per garantire il supporto agli investimenti aziendali.

Nel dettaglio, il potenziamento determina il passaggio dal 6% al 10% delle spese in beni strumentali, con ammortamento a 3 anni, non più 5. Concretamente, le aziende con un fatturato fino a 5 milioni di euro potranno utilizzare immediatamente nell’anno il credito d’imposta del 10%: il che significa, tradotto in soldoni, meno tasse e supporto alla liquidità.

Una conferma deriva, nel nuovo Piano Transizione 4.0, dalla possibilità - per i contratti di acquisto dei beni strumentali definiti entro il 31 dicembre 2022 - di beneficiare del credito d’imposta del 10% versando un acconto almeno pari al 20% dell’importo. La consegna dei beni avviene sei mesi dopo, entro giugno 2023.

 

Tetti e aliquote: maggiorazione diversificata a seconda dei beni

 

transizione 401. Beni materiali e immateriali

a. Il Piano Transizione 4.0 incrementa dal 6% al 10% il credito beni strumentali materiali (ex super) per il solo anno 2021.

b. L’incremento dal 6% al 15% riguarda gli investimenti effettuati nel 2021 per implementazione del lavoro agile.

c. Il Piano Transizione 4.0 estende il credito ai beni immateriali non 4.0 al 10% per investimenti effettuati nel 2021 e al 6% per investimenti effettuati nel 2022.

 

2. Beni materiali 4.0

a. per spese inferiori a 2,5 milioni di euro la nuova aliquota è del 50% nel 2021, del 40% nel 2022;

b. per spese superiori a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni la nuova aliquota è pari al 30% nel 2021, al 20% nel 2022;

c. per spese superiori a 10 milioni di euro e fino a 20 milioni è stato introdotto un nuovo tetto: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022.

 

3. Beni immateriali 4.0

Incremento dal 15% al 20%. Massimale da 700 mila euro a 1 milione di euro.

 

Ricerca & Sviluppo, Innovazione, Design e Green

transizione 40 02a. Ricerca & Sviluppo: incremento dal 12% al 20% e massimale da 3 milioni a 4 milioni;

b. Innovazione tecnologica: incremento dal 6% al 10% e massimale da 1,5 milioni a 2 milioni;

c. Innovazione green e digitale: incremento dal 10% al 15% e massimale da 1,5 milioni a 2 milioni;

d. Design e ideazione estetica: incremento dal 6% al 10% e massimale da 1,5 milioni a 2 milioni.

 

Credito Formazione 4.0 

Il Piano Transizione 4.0 estende il credito d’imposta alle spese sostenute per la formazione dei dipendenti e degli imprenditori.

Quest’ultima misura, volta a stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale sulle materie aventi ad oggetto le tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, è riconosciuta per il biennio 2021/2022 in tali percentuali:

  • 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di €. 300.000 per le piccole imprese;
  • 40% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di €. 250.000 per le medie imprese;
  • 30% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di €. 250.000 le grandi imprese.

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