Riforma crisi d'impresa: cosa cambia?

Venerdì, 24 Maggio 2019 09:29

 

RIFORMA CRISI D'IMPRESA: COSA C'È DA SAPERE

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo "Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza" con quella che potremmo considerare la Riforma della Crisi d'Impresa. Tra le novità si segnalano:

  • l'introduzione delle procedure di allerta,
  • l'introduzione delle procedure di composizione assistita della crisi e l'istituzione di un organismo di controllo chiamato OCRI (Organismo di composizione della crisi d’impresa),
  • la sostituzione del termine "fallimento" con "liquidazione giudiziale", così come già avviene in altri Paesi europei,
  • la semplificazione delle disposizioni in materia concorsuale e riduzione di tempi e costi delle procedure concorsuali,
  • l'armonizzazione delle procedure di gestione della crisi d'impresa e i rapporti di lavoro, e relative forme di tutela dei lavoratori.

L'obiettivo principale della Riforma della Crisi d'Impresa è quello di percepire in tempo utile i segnali di crisi di un'azienda, anticipando la crisi stessa prima che possa diventare irreversibile, promuovendo anche i necessari interventi correttivi. Chiaramente lo scopo è quello di salvaguardare il tessuto produttivo italiano costituito per il 76% da PMI, in un momento storico particolare: sebbene ci siano numerosi stimoli e incentivi (anche monetari come il voucher digitalizzazione Roma e delle altre Camere di Commercio) verso l'innovazione, autentico motore propulsivo per la crescita delle imprese, non tutte le aziende hanno ancora ben compreso perché è importante innovare.

 

Ma in che modo la Riforma della Crisi d'Impresa intende aiutare le aziende in difficoltà?

Ci si deve dotare di un sistema di allerta della crisi grazie a strumenti di monitoraggioProprio con l'introduzione di procedure di allerta e prevenzione obbligatorie per TUTTE le aziende. L'obiettivo è proprio quello di far emergere eventuali sintomi di crisi, perciò le aziende devono dotarsi di strumenti informativi e di adeguati sistemi di allerta interna in grado di segnalare eventuali situazioni di deterioramento aziendale e poter mettere in atto azioni correttive per prevenire la crisi.

Questa novità, oltre ad essere obbligatoria, è già entrata in vigore

Inoltre la Riforma della Crisi d'Impresa impone agli organi di controllo e vigilanza (Collegio sindacale e Revisori) di verificare che l'azienda si sia dotata di tali strumenti e che venga utilizzato in maniera costante per monitorare la salute aziendale.

Zucchetti è la prima e unica software house ad aver lanciato uno strumento di tesoreria capace di stimare i fabbisogni finanziari e pianificarne la relativa copertura; un software di monitoraggio dei parametri patrimoniali, economici e finanziari con un sistema di allerta crisi che adempie all'obbligo da parte delle aziende di dotarsi di uno strumento di questo tipo: Zucchetti DIGITAL CFO. Grazie a Zucchetti Digital CFO ogni Professionista può proteggere il proprio Cliente con uno strumento unico sul mercato che permette di pianificare e controllare le finanze, di effettuare un'analisi dei rischi finanziari e della centrale dei rischi, ricevere alert con il sistema di allerta interna certificato. Insomma, uno strumento di tesoreria 

COSA SUCCEDE SE NON VENGONO UTILIZZATI QUESTI STRUMENTI E/O L'AZIENDA VA IN CRISI?

In caso di fondati indizi di crisi, scatta la Procedura d'Allerta.

Che cos'è la Procedura d'Allerta? È una procedura volta a trovare un accordo tra i creditori, senza che la crisi sfoci in un’insolvenza.

Imprenditore in crisi: la riforma vuole prevenire che accada ciòLa Riforma della Crisi d'Impresa prevede che l'Allerta possa essere di due tipi:

  1. INTERNA se attivata dall'imprenditore (che così evita pesanti sanzioni) o dagli organi di controllo come i revisori (che potrebbero incorrere in gravissime responsabilità in caso di mancate segnalazioni);
  2. ESTERNA se attivata dall'INPS, dall'Agenzia dell'Entrate o dall'agente di riscossione.

 

Gli organi di controllo hanno anche il compito di attivare la Procedura di Allerta (qualora non l'abbia fatto l'imprenditore) prima nei confronti del Consiglio di Amministrazione dell'azienda, e in caso di inerzia di quest'ultimo, dell'OCRI (Organismo di Composizione della Crisi d'Impresa). La procedura di composizione della crisi è guidata da un collegio di tre esperti nominati dall'OCRI.

L'OCRI ha quindi due diversi compiti:

  1. ricevere le segnalazioni sulla crisi delle aziende (Procedura d'Allerta);
  2. gestire la situazione di crisi cercando di risolvere lo squilibrio finanziario (entro 90/180 giorni).

Per tutte le altre novità ti invitiamo a consultare il nuovo Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza e contattarci per avere informazioni su Zucchetti Digital CFO

 


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Davide Fiore Bottone b linkedin

Comunicazione e Marketing presso Terasoft

 

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