Le 5 sfide per l'HR nel 2021

Le 5 sfide per l'HR nel 2021

Martedì, 19 Gennaio 2021 15:30

 

La direzione HR del 2021: 5 sfide da vincere

sfide hr 2021

Il paradosso degli eventi pandemici è quello di aver impresso un’accelerazione, forzata e quasi frenetica, alla transizione al digitale.

Quello attuale è un contesto dinamico, in economia e nel lavoro, che chiede (o forse pretende) alle Direzioni HR di veicolare la trasformazione all'interno delle imprese.

Dalle richieste di consulenza HR che ci sono pervenute dai nostri clienti, dalla customer satisfaction e grazie alla nostra esperienza nel mondo HR e l'analisi dei trend tracciati da studi internazionali, abbiamo individuato 5 sfide/priorità per l'HR per il 2021, anno cruciale per la ripartenza economica. Se queste sfide erano valide già nel passato, oggi hanno una rilevanza ancora maggiore per le aziende. Infatti, corrispondono tutte a grandi sfide per l’HR destinato ad un ruolo proattivo - e non solo strategico - nella gestione del processo di cambiamento/evoluzione. 5 sfide che l'HR deve vincere a tutti i costi.

 

1. RIORGANIZZAZIONE E LAVORO AGILE

L’HR manager deve supportare la risposta aziendale all’emergenza pandemica introducendo e potenziando il lavoro agile, introducendo lo “smart working” in maniera strutturata, con la consapevolezza dei vantaggi che esso porta, andando oltre la mera definizione di "metodologia di lavoro utile a fronteggiare questo periodo segnato dal Covid". Questo è molto importante, perché i dati dimostrano come lo smart working sia stata un'opportunità colta solo parzialmente, segno di forti resistenze al cambiamento da parte di imprenditori e manager. Anche la riorganizzazione sarà un'attività-chiave nel 2021 delle aziende e grande sfida per l'HR. Ruoli, investimenti, produttività, obiettivi: in tutto ciò l'HR avrà un ruolo trainante. 

 

recruiting software2. EMPLOYER BRANDING

Non è facile prevedere i prossimi dodici mesi se riflettiamo sull'anno che abbiamo appena trascorso, ma è evidente come gli ultimi mesi abbiano segnato un cambiamento nella strategia di employer brand delle aziende, che l'hanno finalmente riconosciuta come attività strategica fondamentale.

La pandemia ha connesso maggiormente le aziende con i propri lavoratori, guadagnando in fiducia e "fidelizzazione", rendendo le organizzazioni più compresive verso i bisogni degli altri e responsabili nei confronti della società in cui viviamo. In un recente studio globale di Deloitte condotto su Millennials e Generazione Z, è emerso chiaramente che la responsabiità sociale, l'etica e i valori di un'azienda, svolgeranno un ruolo importante nel determinare chi saranno i loro datori di lavoro ideali. l'HR, in collaborazione con il marketing e il management, dovrà mantenere una strategia di Employer Branding di alto profilo. Ci dovrà essere una maggiore attenzione su comunicazioni personalizzate, esperienze su misura, campagne marketing di recruiting e, da parte dei datori di lavoro, KPI su queste attività. Chi si chiama fuori da tutto ciò, non solo rischia di perdere talenti a causa della concorrenza (il mercato del lavoro sarà ancora più selettivo), ma anche di perdere potenziali clienti e quote di mercato.

 

competenze digitali3. CULTURA DELLE COMPETENZE DIGITALI

Altra nota dolente emersa nell'ultimo anno e grande sfida per l'HR nel 2021.

La pandemia e il lavoro a distanza hanno costretto le organizzazioni a modificare l'employer experience. Gli spazi aziendali sono diventati ambienti di incontro virtuali, con cambiamenti di processo guidati dalla tecnologia. Sebbene ogni singolo lavoratore abbia fatto il possibile affinché questo nuovo modo di lavorare fosse vincente, i "talenti digitali" sono stati in prima linea, spesso trainanti per colleghi e organizzazioni. È stato sottolineato senza sosta in questo difficile periodo: il gap sulle competenze digitali va colmato! Il ricorso alle tecnologie digitali sul lavoro non lascia scampo: i lavoratori devono adattare le loro competenze e, ancor prima, deve essere incentivata una cultura digitale che, in senso figurato, ne naturalizzi l’impiego e ne faccia comprendere appieno vantaggi e potenzialità.

 

4. EVOLUZIONE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO VERSO L’AGILE

Nel 2021 e negli anni che verranno, il modello organizzativo di riferimento sarà l'AGILE Organization. Ci si dovrà evolvere, quindi, verso approcci più agili e flessibili, non più dettati dal senso di inadeguatezza o dalla difesa di posizioni e privilegi oggi in disuso, o peggio, della passività, della troppa rigidità e dalla mancanza di engagement (prima causa del fallimento delle iniziative di change management in azienda).

LA SFIDA DELLE SFIDE

engagement dipendenti5. AUMENTO DELL’ENGAGEMENT

Arriviamo alla quinta ed ultima sfida per l'HR nel 2021, la più difficile: il coinvolgimento dei lavoratori e la loro motivazione.

È risaputo che i dipendenti più coinvolti, più motivati, sono quelli più produttivi. Al contrario, quelli meno motivati dedicano solo (e male) il proprio tempo al proprio lavoro, e non la passione, l'energia. Per questo motivo le aziende trovano difficoltà a spingere sull'innovazione, sulla creatività, sulla produttività, e fanno estremamente fatica a migliorarsi.

Se è pur vero che la pandemia ha dato un duro colpo alle aziende e ai lavoratori anche dal punto di vista motivazionale, i dati sull'engagement dei lavoratori italiani pre-covid erano già sconfortanti: secondo un'indagine condotta da Gallup, società americana di analisi e consulenza, solo il 5% dei dipendenti si sentiva coinvolto dalla propria azienda, e ben il 30% (la percentuale più alta tra i paesi industrializzati) non sentiva alcun senso di appartenenza.

Ci sono alcuni fattori importantissimi per aumentare l'engagement (la formazione, la leadership e la responsabilizzazione), ma non esistono vere e proprie formule magiche: ogni organizzazione ha le proprie caratteristiche e la propria storia (e le proprie storie). Esiste però un'attività senza la quale non può esserci engagement, e cioè la comunicazione interna. Questa deve essere fatta da professionisti e assumere un ruolo centrale in qualsiasi organizzazione. Anche la tecnologia interviene a supporto della comunicazione interna: esistono i social aziendali, i servizi di messaggistica, le intranet e i portali per i dipendenti, quest'ultime autentiche piattaforme in grado di snellire il flusso comunicativo azienda ↔ dipendente. Un esempio è l'HR Portal Zucchetti, il portale HR che permette di ottimizzare i processi di gestione e di comunicazione, al fine di raggiungere una maggiore efficienza dell'ufficio del personale e dell'intera organizzazione. 

Riuscire a tenere alto il livello di engagement delle persone è dunque la prima sfida del futuro digitale.

 

 

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